Quando firmate un prestito immobiliare, la banca richiede quasi sempre un’assicurazione per il mutuatario. Questo contratto copre le vostre rate mensili se un grave incidente, una malattia o un decesso vi impediscono di rimborsare. Protegge sia la vostra famiglia che l’ente creditore. Comprendere il suo funzionamento permette di scegliere la giusta copertura ed evitare di pagare troppo durante l’intera durata del prestito.
Quotità e ripartizione tra co-mutuatari: l’impostazione che la banca non spiega
Se prendete in prestito da soli, la questione non si pone: siete coperti al 100%. Al contrario, in due, si presenta una scelta determinante. La quotità indica la parte del prestito coperta dall’assicurazione per ogni mutuatario.
Facciamo un esempio. Una coppia prende in prestito insieme. Se entrambi sono assicurati al 50%, il decesso di uno comporta la copertura della metà del capitale residuo. L’altro deve continuare a rimborsare la propria parte. Con una quotità del 100% per ciascuno, il capitale è interamente rimborsato, indipendentemente da chi scompare.
La quotità modifica direttamente il costo dell’assicurazione e il livello di protezione. Passare da 50/50 a 100/100 raddoppia quasi il premio, ma elimina il rischio finanziario per il coniuge superstite. Un compromesso comune consiste nel ripartire in base ai redditi: chi guadagna di più ha una quotità più alta.
Potete scoprire di più sull’assicurazione del prestito immobiliare per confrontare le configurazioni possibili e misurare il loro impatto sul vostro budget mensile.
Garanzie dell’assicurazione del prestito: decesso, invalidità, incapacità e perdita di lavoro

Tutti i contratti di assicurazione per mutuatari non coprono gli stessi rischi. Ecco le garanzie che incontrerete più spesso:
- Garanzia decesso e PTIA (perdita totale e irreversibile di autonomia): il minimo richiesto da qualsiasi banca. L’assicuratore rimborsa il capitale residuo se il mutuatario decede o perde definitivamente ogni autonomia.
- Garanzia invalidità permanente: interviene quando una disabilità riduce in modo duraturo la vostra capacità di lavorare. A seconda del tasso di invalidità riconosciuto, la copertura è totale o parziale.
- Garanzia incapacità temporanea di lavoro (ITT): copre le vostre rate mensili durante un’assenza per malattia o un incidente, dopo un periodo di carenza definito nel contratto. Attenzione, le persone senza attività professionale (pensionati, casalinghe) generalmente non hanno accesso a questa garanzia.
- Garanzia perdita di lavoro: opzionale e spesso costosa, copre una parte delle rate in caso di licenziamento. Le condizioni di attivazione sono rigorose e i limiti sono ristretti.
Prima di firmare, leggete le esclusioni di garanzia. Uno sport a rischio, un lavoro pericoloso o una patologia pregressa possono ridurre la vostra copertura, o addirittura escluderla per alcuni sinistri.
Legge Lemoine e diritto all’oblio: cosa è cambiato per i mutuatari
Dal 1° settembre 2022, la legge Lemoine consente la risoluzione dell’assicurazione per mutuatari in qualsiasi momento, senza costi né preavviso. Prima di questa data, era necessario attendere una scadenza annuale per cambiare contratto. Questo diritto si applica anche ai prestiti già in corso.
In concreto, potete lasciare il contratto di gruppo della vostra banca a favore di un assicuratore esterno, a condizione che le garanzie proposte siano almeno equivalenti. La banca ha dieci giorni lavorativi per accettare o rifiutare, e ogni rifiuto deve essere motivato per iscritto.
Un’altra importante novità: il questionario sanitario è stato eliminato a due condizioni. La parte assicurata per persona non deve superare i 200.000 euro e il rimborso del prestito deve concludersi prima del 60° compleanno dell’assicurato. Questa misura facilita l’accesso al credito per molti acquirenti alla prima esperienza che temevano un rifiuto medico.
Il diritto all’oblio è stato anche rafforzato. Gli ex malati di cancro o di epatite virale C non devono più dichiarare la loro patologia cinque anni dopo la fine del protocollo terapeutico, senza recidive. Questo termine era precedentemente più lungo, il che generava sovrappremi o esclusioni difficili da accettare.

Contratto di gruppo o delega di assicurazione: come scegliere
Perché la distinzione è così importante? La banca vi propone sistematicamente il proprio contratto, chiamato contratto di gruppo. Questo mutualizza il rischio tra tutti i mutuatari. La tariffa è identica per un profilo dato, indipendentemente dal vostro stato di salute reale.
La delega di assicurazione consiste nel scegliere un assicuratore esterno. Questo contratto individuale adatta il premio al vostro profilo: età, professione, abitudini di vita, precedenti medici. Per un mutuatario giovane e in buona salute, la differenza di costo può essere significativa sull’intera durata del prestito.
Alcuni punti da verificare prima di cambiare:
- L’equivalenza delle garanzie: la banca richiede che il nuovo contratto copra almeno gli stessi rischi del precedente.
- Il modo di calcolo dei contributi: sul capitale iniziale (contributo fisso) o sul capitale residuo (contributo decrescente). Il secondo modo costa meno nel tempo.
- I periodi di carenza e le franchigie: un contratto meno costoso può imporre un periodo più lungo prima di qualsiasi indennizzo.
Confrontare almeno tre preventivi prima di firmare rimane il metodo più affidabile per identificare il contratto adatto alla vostra situazione. Il tasso annuo effettivo dell’assicurazione (TAEA), obbligatoriamente menzionato, consente un confronto diretto tra le offerte.
L’assicurazione del prestito immobiliare rappresenta una parte non trascurabile del costo totale di un credito. Dalla legge Lemoine, ogni mutuatario ha a disposizione un leva concreta per adeguare la propria copertura e ridurre la propria fattura. Prendersi il tempo per leggere le garanzie, verificare la quotità scelta e confrontare i contratti di gruppo con le offerte in delega fa parte dei gesti che proteggono duramente il vostro progetto immobiliare.



